Al Qi Mu Space un’intrigante riflessione sui segni
#Art

Il segno grafico è stato frequentemente oggetto di studio (e molto spesso di venerazione) per la sua capacità di trasportare significati da un ambito all’altro dell’esperienza umana. È ancora una volta il segno, come elemento costitutivo elementare della letteratura, a essere il filo rosso che lega insieme tutte le sequenze della mostra As a Blue Sign. L’esposizione è pensata esattamente come una poesia, scomposta in versi composti da cinque diversi artisti, le cui opere vanno lette in successione e vanno osservate attentamente. Soltanto la riflessione, così come avviene in letteratura, permette di scavare dietro ai significati nascosti dei lavori, di capire quali siano i messaggi veicolati. È un’interazione tra diverse espressioni artistiche e linguistiche che scommette sulla capacità interpretativa del visitatore, ma è soprattutto il dialogo di cinque artisti che lavorano insieme per assicurare coerenza e logicità ai loro dissonanti significati artistici e alle loro diverse esperienze culturali.
Arianna Papalia - © 2018 ARTE.it per Bulgari Hotel Beijing