L’inspiegabilità dell’arte secondo Olafur Eliasson
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Il titolo della mostra, L’inspiegabile profondità delle cose, è un riferimento al filosofo Timothy Morton il quale crede nell’impossibilità di condensare nel linguaggio tutte le esperienze che stanno dietro alla creazione artistica. Questa concezione filosofica è il tema chiave dell’esposizione di Olafur Eliasson al Red Brick Art Museum, dove otto sale sono state occupate dalle installazioni e dalle sculture dell’artista danese di fama mondiale. Il visitatore, procedendo lungo il percorso espositivo, sperimenta la trasposizione artistica di fenomeni atmosferici come la luce, la nebbia, l’ombra oppure l‘acqua. Gli elementi della natura diventano arte e come sostiene il fondatore del museo, Yan Shijie, “navigano la profondità del tempo" interagendo con i limiti della realtà fisica. Gli spazi del Red Brick accolgono l’energia emanata dalle opere di Eliasson e assistono al gioco di forze messo in scena dall’artista. È un’esperienza sensoriale e artistica che trascende il reame della parola.
Arianna Papalia - © 2018 ARTE.it per Bvlgari Hotel Beijing