Il ritorno di Sarah Morris dopo un viaggio intorno al mondo
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Sarah Morris torna a Pechino dopo dieci anni dal suo film Beijing. Nella capitale cinese che è tappa intermedia della sua carriera ventennale, l’artista americana, nata in Inghilterra, può svelare le sue indagini artistiche e concettuali svolte in molte città del pianeta alla ricerca non di verità assolute, ma di dettagli che rivelino la complessità della realtà. La sua produzione artistica viaggia su un doppio binario: film e dipinti sono due facce della stessa medaglia che hanno il compito di trasmettere la sua particolare visione del mondo e dei fenomeni che lo governano. Sarah Morris, come Ulisse, ritorna dai suoi viaggi all’Ullens Centre for Contemporary Art e lo riempie del suo scetticismo, lo colora delle sue forme geometriche, lo squadra con la sua concezione architettonica. I suoi ritratti e il grande dipinto murale ispirato alla sua produzione filmica alludono al suo continuo viaggio alla scoperta dei moderni contesti urbani dove ancora si annida una porzione di umanità.
Arianna Papalia - © 2018 ARTE.it per Bvlgari Hotel Beijing