Le visioni di Lu Yang al M Woods Museum
#Art

Con il suo potente apparato di video installazioni che sintetizzano la coraggiosa ricerca interdiscioplinare nell’ambito delle neuroscienze e dell’iconografia religiosa interculturale, Lu Yang sbarca al M Woods per la sua prima mostra personale in Cina. L’artista di Shanghai, classe 1984, uscita dalla China Academy of Art, affascinata dalla bio-arte e dalla biologia, ma anche dalla scienza, che considera “un attrezzo dell’era moderna” e dalla tematica della morte, presente in molte sue opere come parte dell’esperienza “naturale” di ciascun individuo, è al centro di una mostra che si preannuncia speciale. Tre nuovi ambiziosi lavori accompagnano una selezione di opere già note, in una sorta di mostra-spettacolo, creata appositamente per l’architettura del museo, offrendo ai visitatori uno sguardo allargato sul personalissimo universo dell’artista, protagonista con alcune opere alla Biennale di Venezia nel 2015. Apprezzata anche per lavori come Welcome to LuYang Hell, Lu Yang Delusional Crime and Punishment e LuYang Delusional Mandala, After Us, Lu Yang ha guadagnato con le sue opere dallo spiccato senso critico e permeate da provocazioni concettuali, i più autorevoli spazi alternativi del Paese.
Samantha De Martin - © 2017 ARTE.it per Bulgari Hotel Beijing