In viaggio con i Kabakov alla Tate Modern
#Exhibitions

Nel centenario della Rivoluzione Russa, riflettori puntati sulla coppia che ha portato l’immaginario sovietico e le sue contraddizioni fino alle vette del sistema mondiale dell’arte. Pionieri dell’installazione, da Mosca a New York Ilya ed Emilia Kabakov hanno messo in scena in modi inediti esperienze personali e aspetti politici del mito socialista, dagli appartamenti condivisi all’arte di propaganda. Sullo sfondo, i temi universali della fantasia e dell’utopia, della speranza e della paura, che impregnano di sé anche gli ultimi lavori dedicati all’incerta realtà contemporanea. La mostra alla Tate Modern ripercorre l’incredibile avventura dei coniugi Kabakov, a partire da dipinti, disegni, sculture risalenti a quando Ilya era un artista underground nella Mosca degli anni Sessanta, fino all’incontro con Emilia e alla nascita delle “installazioni totali” con cui la coppia ha lasciato il segno nella scena globale dell’arte. In questa occasione saranno presentate insieme per la prima volta tre di queste grandi opere immersive, finora raramente esposte al pubblico: si tratta di The Man Who Flew Into Space from His Apartment (1985), Labirinth (1990) e Not Everyone Will be Taken Into the Future (2001), tre ambienti abitati da personaggi immaginari che comunicano inquietudine e senso dell’assurdo.
Francesca Grego - © 2017 ARTE.it per Bulgari Hotel London