Abiti in plastica riciclata e borse con cervi volanti

Abiti in plastica riciclata e borse con cervi volanti
#Exhibitions

Un filo sottile che dalla pochette in fibra di ananas si insinua nell’abito di Emma Watson realizzato da Calvin Klein con bottiglie di plastica riciclata, cuce l’antica e complessa relazione tra moda e natura. Eppure quell’ambiente che tanto ha ispirato l’universo dell’abbigliamento, più volte ha sofferto per la costante, talvolta irresponsabile spoliazione di materie prime. Fashioned from Nature al Victoria And Albert Museum illustra ai visitatori come una moda popolare, decisamente sostenibile e rispettosa dell’ambiente, ma inequivocabilmente glamour sia possibile grazie all’utilizzo di materiali alternativi sostenibili. Lo sanno bene i capi di Stella McCartney e le produzioni di Christopher Raeburn, ma anche i tessuti vegetali di Vegea, che punta sulle vinacce - gli scarti dell’uva prodotti dall’industria vinicola - per realizzare capi che aderiscano al corpo come una seconda pelle. Lungo la passerella sulla quale i visitatori vedranno sfilare gli ultimi 400 anni di moda, orecchini del 1875 costruiti con teste di uccelli Honeycreeper cedono il posto a un abito in mussola del 1860 decorato con le casse iridescenti di centinaia di coleotteri. Aggirandosi tra un gilet da uomo del 1780, sapientemente ricamato con giocosi Macachi, la borsa contemporanea di Gucci decorata con motivi di cervo volante, una giacca da donna dei primi del 1600, impreziosita con disegni di piselli e fiori, o i capi di Jean Paul Gaultier e Busvine, entrambi con stampa leopardata, si intuisce chiaramente come il mondo naturale abbia giocato, nel tempo, un ruolo di primo piano per i grandi brand. La mostra è anche un viaggio tra le materie prime utilizzate nella produzione, dalle principali fibre diffuse nei secoli XVII e XVIII - seta, lino, lana e cotone - ai materiali controversi come l'osso di balena o il guscio di tartaruga, fino all’espansione del commercio internazionale, all’importazione di materiali preziosi e all'introduzione di sostanze artificiali. Se volete saperne di più su un abito cresciuto dalle radici delle piante e che si nutre di terra e acqua, non vi resta che fare un salto al V&A tra sorprendenti installazioni, curiose opere d’arte e, ovviamente, abiti inediti.

Samantha De Martin - © 2018 ARTE.it per Bulgari Hotel London