American Utopia: il ritorno di David Byrne
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“Sarà lo show più ambizioso dal concerto che registrammo per il film Stop Making Sense”, parola di David Byrne. L’ex leader dei Talking Heads torna in pista per presentare il nuovo album da solista American Utopia. “Un concerto senza fuochi d’artificio o trovate sceniche - spiega - soltanto molti di noi sul palco e molti di voi adosservarci, in un potente scambio umano”. A rendere ancora più intensa l’esperienza della performance, la totale libertà di muoversi sulla scena per tutti i membri della band, ottenuta grazie all’uso di tecnologie completamente wireless. Accanto alle hit di sempre, le novità dell’ultima fatica, che segna la rinnovata collaborazione tra il poliedrico musicista di origine scozzese e Brian Eno, co-autore e produttore di molte tracce del nuovo disco. Un lavoro che, a giudicare dall’estratto Everybody’s coming to my house - già disponibile in streaming sul sito di Byrne - sembra riportarlo verso il cantato e i ritmi ricchi di fiati e percussioni dei brani realizzati con i Talking Heads nella seconda parte della loro carriera. “Molti di noi, sospetto, non sono molto soddisfatti del mondo che abbiamo realizzato”, ha osservato l’artista: “Ci guardiamo intorno e ci chiediamo: dobbiamo continuare a vivere in questo modo? Non c’è altra via possibile? Queste canzoni hanno a che fare da vicino con quello sguardo e con quelle domande”.
Francesca Grego - © 2018 ARTE.it per Bulgari Hotel London