Alla Gagosian la prima personale di Nancy Rubins
#Art

Parola d’ordine: “tensegrity”. Una proprietà strutturale grazie alla quale gruppi di oggetti in compressione all’interno di una rete di tensione continua, pezzi di aeroplani, parti di barche, frammenti di giostra sembrano esplodere nello spazio in tutte le direzioni, come sospinte da una sorta di aggregato impulso. E d’altra parte Nancy Rubins, artista texana capace di trasformare oggetti trovati e rifiuti industriali in astrazioni sapientemente orchestrate, permeate da una fluidità espressiva, lo riconosce: “Mi interessa l’equilibrio, l’ingegneria, la tensione dinamica, l’energia degli oggetti”. Diversifolia, la sua ultima mostra di sculture e disegni - che è anche la prima personale dell’artista a Londra - in mostra alla Gagosian Gallery, prende il nome da un termine utilizzato per indicare una specie dalla ricca varietà di foglie. E infatti le sue sculture, sebbene prive di foglie vere e proprie, assomigliano a colorati bouquet composti dai soggetti più vari, dalle cicogne alle giraffe, dai coccodrilli ai lupi realizzati in ghisa, bronzo, ottone, alluminio. Attraverso le sculture tentacolari, i disegni su grafite, le strisce di carta bruciata, che ondeggiano dal pavimento, l’artista suggerisce il suo continuum tra il caos, la freddezza del modernismo e lo slancio vitale del biologico.
Samantha De Martin - © 2018 ARTE.it per Bulgari Hotel London