Alla National Gallery il mondo a colori di Degas
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Non lasciava la Scozia dai primi anni del XX secolo la più importante collezione di opere di Edgar Degas presente nel Regno Unito, che l’armatore Sir William Burrell donò alla città di Glasgow nel 1944 insieme ad altri 9 mila pezzi, tra dipinti, sculture, arazzi e vetri decorati. Per la prima volta in mostra a Londra, pastelli, dipinti a olio e preziosi disegni regalano uno scorcio affascinante dell’opera del pittore impressionista, in dialogo con altri prestigiosi prestiti e con lavori scelti dalle collezioni della National Gallery. In primo piano, gli esperimenti di Degas con il colore e in particolare con i pastelli, che donano alle sue composizioni effetti di luce e texture inimitabili, ma anche la portata innovativa di un linguaggio capace di cogliere in modo originale le sfumature della realtà urbana agli albori dell’era moderna. I più celebri soggetti dell’artista parigino ci sono tutti: le ballerine, le corse dei cavalli e il mistero inedito di donne colte nell’intimità della toilette. Tra i luccichii dell’alta società e i bassifondi della capitale francese, le opere in mostra illustrano l’evoluzione di uno stile inimitabile, nato dalla sintesi di tecniche e ispirazioni differenti: dalle stampe giapponesi ai fregi dell’arte antica, dalla nascente fotografia agli oli e ai pastelli. Per questa tecnica Degas sviluppò una vera predilezione, specie negli ultimi anni della carriera: con colori brillanti e materici creò composizioni di vibrante dinamismo, tanto fragili ed effimere quanto ammalianti.
Francesca Grego - © 2017 ARTE.it per Bulgari Hotel London