Alla Tate Britain l’Impressionismo made in London
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Le vedute del Tamigi nella serie delle House of Parliament di Claude Monet, la natura dei parchi londinesi nei dipinti di Camille Pissarro, le regate immortalate da Alfred Sisley: tre esempi di una pagina d’arte affascinante e misconosciuta. Nelle sale della Tate Britain va in scena la trasferta degli Impressionisti francesi nel Regno Unito: un fenomeno nato dalla contingenza storica della Guerra Franco-Prussiana, ma destinato dispiegare i propri effetti nel tempo. Sì, perché se il passaggio degli artisti esuli ha trasformato certi scorci di Londra in topos della pittura europea, anche nel Regno Unito l’arte non è stata più la stessa: una generazione di pittori, insegnanti, mercanti e mecenati è cresciuta sotto l’influenza delle idee d’Oltremanica, dando il via a una produzione sensibile alle nuove teorie sul colore e al richiamo della pittura en plein air. Più di 100 opere di maestri dell’Impressionismo rivelano come luoghi, cultura e consuetudini britanniche abbiano catturato l’attenzione degli ospiti: dalle singolari sfumature dell’acqua del Tamigi al vivace Ballo a bordo di una nave ripreso da James Tissot, per non parlare della vita nei parchi pubblici, ben diversi dagli ordinati giardini francesi in cui era proibito perfino camminare sull’erba.
Francesca Grego - © 2017 ARTE.it per Bulgari Hotel London