Scatti fashion e ritratti famosi al Jewish Museum
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Una pioniera della fotografia, una donna, e un’emigrata ebrea. Una sfida su più fronti quella portata avanti da Elsbeth Juda, paladina di una nuova visione artistica, moderna e all’avanguardia in Gran Bretagna, anche se ad oggi il suo lavoro non è stato ancora pienamente riconosciuto. Era l’anno 1933 quando arrivò con il marito a Londra scappando dalla Germania, ma le sue immagini più affascinanti fanno parte della collaborazione con la rivista The Ambassador e realizzate a cavallo tra gli anni ’50 e ’60. The Ambassador era un magazine destinato al mercato estero e dedicato alla moda, all'arte, alla cultura e all'industria del Regno Unito. Il marito ne era al timone ed Elsbeth vi lavorava come fotografo interno. Le piaceva ignorare le convenzioni formali della fotografia quando si trattava di un progetto commerciale, usando sfondi insoliti, spesso incoerenti, per i suoi scatti. Juda ha anche lavorato per numerose agenzie pubblicitarie e riviste di moda, tra cui Harper's Bazaar. Aveva studiato fotografia con l’artista Bauhaus Lucia Moholy, e nel mondo dell'arte londinese aveva un’ottima reputazione: lo dimostra la selezione di scatti esposti al Jewish Museum, affascinanti progetti commerciali ma anche ritratti di alcuni dei volti più noti del mondo dell’arte e del design inglese. I soggetti vanno da Barbara Goalen, la top model britannica più famosa di allora, al corpo di ballo del Sadler's Wells, fino a personaggi del calibro di Winston Churchill ed Henry Moore.
Margherita Visentini - © 2018 ARTE.it per Bvlgari Hotel London