John Akomfrah: visioni dall’Antropocene
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John Akomfrah presenta il suo progetto più vasto e ambizioso nel prestigioso spazio espositivo di The Curve, al Barbican Centre. Fulcro dell’ultima ricerca dell’artista, l’impatto planetario dei cambiamenti climatici su natura, biodiversità e comunità umane. Nel buio della sala una video installazione immersiva a sei canali ci trasporta negli ambienti più remoti e spettacolari del globo, dai ghiacci della Groenlandia alle Isole Marchesi. Suoni ipnotici scandiscono un’esperienza di confine, tra temi di scottante attualità e un’estetica densa di risonanze emotive. Dopo il successo di Vertigo Sea alla 56° Biennale di Venezia, Purple rappresenta il secondo capitolo di una quadrilogia di ampia portata. Il global warming, la scomparsa di alcune specie animali, l’accumularsi di ammassi di plastica in mezzo agli oceani, la frequenza di eventi estremi come alluvioni e maremoti sono solo alcuni dei punti toccati dai video, che all’impatto di filmati inediti uniscono interessanti materiali d’archivio. Scenari contemporanei, miti e storie passate delineano insieme il ritratto dell’Antropocene, la nuova era caratterizzata dall’azione dell’uomo sull’ambiente. Una dimensione spesso paradossale, che Akomfrah dipinge di volta in volta con curiosità o imbarazzo, rabbia o ammirazione, catturando sensi e intelletto nella rete dell’empatia.
Francesca Grego - © 2017 ARTE.it per Bulgari Hotel London