Murillo: due autoritratti per i 400 anni dalla nascita
#Exhibitions

La National Gallery celebra i 400 anni dalla nascita di Bartolomé Esteban Murillo con un omaggio al genio della pittura barocca spagnola. Il museo di Trafalgar Square riunisce per la prima volta due autoritratti autentici dell’artista che durante tutta la sua carriera ha rappresentato se stesso ben sedici volte. Accanto a questi due rari capolavori saranno esposti il primo ritratto di Murillo con Juan Arias de Saavedra, del 1650, dalla Collezione Duchessa di Cardona - restaurato in occasione della mostra e presentato al pubblico per la prima volta - e la tela dal titolo Diego Ortiz de Zúñiga, in prestito da una collezione privata. Il più illustre pennello di Siviglia, icona del secolo d’oro spagnolo, celebre per i suoi dipinti religiosi e per le straordinarie raffigurazioni dense di realismo, si svela ai visitatori attraverso un aspetto meno noto del suo lavoro. Il primo autoritratto, ora parte della Frick Collection di New York, ritrae il pittore all’età di 30 anni, il viso illuminato da una luce che proviene da sinistra e che enfatizza il bianco del colletto rigido. L’altro, del 1670, uno dei primi dell’artista a essere entrato nel Regno Unito, mostra un Murillo di vent’anni più vecchio, ma ormai celebre. A fare da cornice al volto del maestro, gli attrezzi del mestiere, bussola e tavolozza da pittore. In basso, l’iscrizione Bartolomé Murillo che si ritrae per soddisfare i desideri e le preghiere dei suoi figli lascia pensare alla dedica di un padre. Ma è la straordinaria interazione istituita con lo spettatore la vera novità di questo accattivante autoritratto. La mostra sarà anche un’occasione preziosa per ammirare Due Donne alla Finestra, in prestito dalla National Gallery di Washington, uno dei lavori più rappresentativi del maestro.
Samantha De Martin - © 2018 ARTE.it per Bvlgari Hotel London