In mostra le visioni di Yayoi Kusama

In mostra le visioni di Yayoi Kusama
#Exhibitions

Psichedeliche, surreali e coloratissime, le opere di Yayoi Kusama sono finestre aperte sull’infinito e sulla fantasia. Omaggiata dai più grandi musei internazionali - dal MoMa di New York alla Tate Gallery e naturalmente al National Museum of Modern Art di Tokyo - l’ottanovenne artista giapponese è protagonista di uno degli eventi clou della stagione espositiva londinese. Unica artista visuale a essere entrata nella lista delle 100 persone più influenti al mondo secondo Time Magazine, Yayoi Kusama ha segnato la storia dell’arte contemporanea e non solo: le sue incredibili allucinazioni sono entrate nell’immaginario degli ultimi decenni con il video Love Town di Peter Gabriel e perfino nelle collezioni di Louis Vuitton (2012). E se il look eccentrico l’ha resa un’icona, le cifre da capogiro raggiunte dalle sue opere all’asta hanno certamente contribuito ad alimentarne il mito. Distribuita nelle due sedi della Victoria Miro Gallery, la mostra è l’occasione per entrare letteralmente in una realtà parallela fatta di pattern ripetuti all’infinito, dove le celebri distese di pois e zucche luminose convivono con forme falliche, occhi e volti ripresi di profilo. Installazioni immersive, sculture, dipinti lunghi anche 10 metri sfoggiano un’estetica inconfondibile e assolutamente originale, che in quasi 70 anni è sfuggita a ogni tentativo di classificazione. Femminista, concettualista, minimalista, surrealista, pop, astrattista? Nessuna etichetta è riuscita a dare ragione dell’infaticabile artista, scrittrice e performer giapponese, che dopo l’esplosione sulla scena newyorkese degli anni Sessanta è tornata in Giappone, dove ha scelto volontariamente di risiedere in un ospedale psichiatrico, e continua a creare al ritmo di una nuova opera ogni tre giorni.
Francesca Grego - © 2018 ARTE.it per Bulgari Hotel London