La Sadie Coles HQ si mette “a nudo”
#Art

Idealizzato, erotico, comico, vulnerabile. Il corpo nudo, motivo antico e specchio delle attitudini contemporanee, ha conosciuto, nel tempo, sfumature e significati diversi. Tredici artisti ne svelano lo straordinario potere, nella scultura, nella pittura, nella fotografia, attraverso una mostra in corso alla Sadie Coles HQ. Nell’opera di Borna Sammak, Pool Party (2018) la dignità del nudo evapora comicamente. Ma talvolta il corpo senza veli è anche in grado di generare associazioni narrative, come La Paloma di William N. Copley, dove la donna - modellata da linee curve e piani di colore - balla accanto a una finestra mentre una colomba bianca le vola sul petto, anticipando il movimento dinamico e la carica erotica della pittura Untitled di Laura Owens. La formula ricorrente del nudo femminile reclinato viene ripresa e sovvertita nelle opere di Sarah Lucas e Urs Fischer. In Lucas, noci di cocco, una spazzola e un tavolo alludono a un corpo femminile prostrato, mentre Fischer utilizza il calco in bronzo di un corpo di donna, impregnato di luce rosa, con la figura che lascia spazio a un oggetto fumettistico disteso su una chaise longue.
Samantha De Martin - © 2018 ARTE.it per Bulgari Hotel London