L’Impero di Ed Ruscha in mostra alla National Gallery

L’Impero di Ed Ruscha in mostra alla National Gallery
#Exhibitions

Icona dell’arte contemporanea americana, Ed Ruscha approda alla National Gallery con una memorabile serie di dipinti, esposta per la prima volta in Europa dopo il debutto alla Biennale di Venezia nel 2005. Basterebbe questo a rendere l’esposizione uno degli appuntamenti di punta dell’estate londinese. Ma c’è di più: Course of Empire - questo il titolo dell’opera - è in mostra in contemporanea con l’omonima serie di Thomas Cole (1801-1848), a cui Ruscha si ispirò nell’ideazione del lavoro. Stesso titolo, dunque, per due serie decisamente diverse quanto a stile e soggetto, unite dall’idea del paesaggio come metafora di una civiltà e dallo sguardo puntato sull’evoluzione di un impero. Se le visioni di Cole ripercorrono la parabola di un’immaginaria civiltà classicheggiante, Ruscha focalizza l’attenzione sulle trasformazioni degli edifici industriali di Los Angeles, la città dove ha vissuto e lavorato per più di mezzo secolo: scatoloni di cemento senza pretese estetiche, che in dieci anni sono passati nelle mani di grandi corporation o languono con le finestre sbarrate, mentre ai loro piedi la rimozione delle cabine telefoniche segna l’avvento di una nuova era. Nelle sale della National Gallery le immagini registrate da Ruscha in due momenti successivi sono presentate su livelli sovrapposti, proprio come le vedute di Canaletto che si ammirano qualche sala più avanti: sopra, i dipinti in bianco e nero degli anni Novanta; sotto, all’altezza degli occhi, gli stessi paesaggi urbani in versione “invecchiata e accelerata” hanno i colori della realtà contemporanea.
Francesca Grego - © 2018 ARTE.it per Bulgari Hotel London