La fiaba visiva di Peter Doig alla Michael Werner Gallery
#Art

Ritrovarsi qualche ora alla Michael Werner Gallery davanti a una tela o a un disegno di Peter Doig - per non mancare al grande appuntamento che è anche la prima grande mostra dedicata all’artista dal 2012 - è un po’ come regalarsi una fiaba visiva, un’esperienza intima davanti a un caminetto acceso. E allora vale la pena immergersi nella travagliata Arcadia del pittore britannico, luogo di sole, mare, spiagge dorate, nuvole gonfie, ma anche mostri e giganti incombenti. Figure nude, eroiche, come Red Man, si levano dalla sabbia sottile. Ma non mancano le ambientazioni desolate, come quella di un porto della Spagna, dove un leone, davanti a una parete color limone, prende vita da alcuni graffiti, tronfio e affamato. Accanto alle suggestioni oniriche e alle atmosfere che ricordano l’immobilismo spettrale delle piazze vuote di De Chirico, non manca la monumentale scena balneare di Two Trees, nella quale le due piante che emergono dall’acqua assomigliano ai tentacoli di una creatura marina. I personaggi che figurano nei suoi lavori rimandano agli incontri di Doig, alle esperienze, all’epoca nella quale viviamo. Ed è per questo che è facile sentirli anche un po’ nostri.
Samantha De Martin - © 2018 ARTE.it per Bulgari Hotel London