Van Eych e i Preraffaelliti: un confronto inedito alla National Gallery
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Il suo specchio convesso e le tele raffinate avevano scatenato una vera e propria rivoluzione nella pittura britannica e nella confraternita dei Preraffaelliti. Ed è anche per questo che la National Gallery, celebra il genio di Jan van Eyck attraverso il Ritratto dei coniugi Arnolfini, prezioso gioiello custodito nel Museo di Trafalgar Square, esposto, per la prima volta, insieme ai capolavori degli illustri esponenti dell'associazione sviluppatasi in Gran Bretagna a partire dal 1848. Per la prima volta, accanto all'opera del pittore fiammingo si potranno ammirare alcuni importanti prestiti dalla Tate Britain, tra i quali la Mariana di Sir John Everett Millais, L'infanzia della Vergine Maria di Dante Gabriel Rossetti, Il risveglio della coscienza di William Holman Hunt e La bella Isotta di William Morris. L'atteso appuntamento al museo londinese svelerà anche un gran numero di opere provenienti da collezioni private, tra le quali fotografie e disegni d'archivio. Acquisito nel 1842, quando la National Gallery - l'unica collezione pubblica britannica a detenere opere di Jan van Eyck - aveva appena 18 anni, il capolavoro dell'artista che ha perfezionato la tecnica della pittura a olio ha affascinato il pubblico vittoriano e non solo. Oltre a essere considerata una delle opere più significative della pittura fiamminga, con la sua aura complessa ed enigmatica, la tela ritraeva, tra i vari oggetti, anche il famoso specchio convesso dove il pittore avrebbe rappresentato la sua stessa immagine riflessa. La presenza, costante, dello specchio si riscontra anche in un'altra opera in mostra, Il risveglio della coscienza di William Holman Hunt, a testimonianza della grande fortuna di questo oggetto molto caro ai Preraffaelliti. Anche dopo il 1860, anno in cui la confraternita si sciolse e gli artisti iniziarono a diversificare i loro interessi personali, lo specchio convesso di van Eyck è rimasto una fonte di ispirazione importante per la nuova generazione di pittori tra i quali Mark Gertler, William Orpen e Charles Haslewood Shannon.
Samantha De Martin - © 2017 ARTE.it per Bulgari Hotel London