Alla Triennale il progetto fotografico di Ettore Sottsass

Fotografie di porte, case, persone, situazioni legate all'abitare e alla presenza dell'uomo nel mondo. È il pianeta di Ettore Sottsass, un progetto pensato a inizio anni Novanta, ma mai realizzato, e che prende adesso forma attraverso un libro e un catalogo in occasione della mostra monografica ospitata da Triennale Design Museum. A cento anni dalla nascita e a dieci dalla morte di uno dei più amati designer italiani - che non amava esser chiamato artista - gli spazi della Galleria dell'Architettura ospitano There is a Planet, esposizione che prende il nome proprio da quel progetto concepito dall'architetto per l’editore tedesco Wasmuth. L'idea del libro, ora edito da Electa, raccoglieva in cinque gruppi, con cinque titoli diversi e altrettanti testi, fotografie scattate dal maestro - che fece del design uno strumento di critica sociale e una riflessione sulla condizione umana, aprendo alla grande stagione del Radical - nel corso dei suoi viaggi. Il corpo principale della mostra si articola intorno a nove temi individuati a partire dalla lettura dei volumi di archivio che raccolgono gli scritti di Sottsass. L'itinerario scorre tra le sezioni relative all'architettura, al disegno, al design, alla fotografia, alla pittura, e ancora agli oggetti, ai mobili, fino ad arrivare agli scritti. Lungo le pareti della Galleria da cui si accede alle stanze, le opere accompagnano una selezione di fotografie, all’origine del progetto del maestro. Tra queste, anche un'inedita raccolta di scatti dei primi anni Sessanta.

Samantha De Martin - © 2017 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano