Musica Alla Scala le Variazioni Goldberg secondo Spoerli
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Un dialogo intenso tra il pianoforte e il movimento del corpo si innalza verso un’architettura fatta di schemi matematici e simmetrie per raggiungere la platea, carico di dinamismo ed energia. Per Heinz Spoerli, il ballerino svizzero che dal 25 gennaio al 22 marzo porta alla Scala la celeberrima coreografia sulle note di Johann Sebastian Bach, le Variazioni-Goldberg assomigliano alla vita che passa: si creano legami, si uniscono coppie per poi scivolare verso l’indifferenza, cambiando, con l’esperienza, valutazioni e certezze. Il coreografo offre così una sua personalissima riflessione, disegnando un arco coreografico dall’inizio alla fine, in una fluidità incessante, affascinante, scevra da connotazioni temporali, nel suo scorrere, con luci e ombre, musica e movimento. “Ogni volta che ascolto Bach sento il mio cuore che sobbalza. La sua musica è per me un’inesauribile fonte di ispirazione e lo è sin dai miei vent’anni, prima ancora che, in Germania, a Düsseldorf, allestissi una coreografia sulle Variazioni Goldberg, da molti critici considerata, agli inizi degli anni Novanta, una delle creazioni coreografiche più importanti di quel periodo”. Heinz Spoerli presentava così Cello Suites, entrato nel repertorio della Scala nel 2015 inaugurando le produzioni su musica da camera. Allora era solo il violoncello a dialogare con i corpi dei danzatori scaligeri sulle note di Bach. Adesso per questo balletto, creato nel 1993, e fa il suo debutto alla Scala, sarà il pianoforte di Alexey Botvinov - che vanta oltre 290 esecuzioni dal vivo delle Variazioni Goldberg - a interagire con il movimento. Soli, duetti, momenti di gruppo si alterneranno così in una sofisticata produzione ricca di dinamismo, energia e momenti di lirismo intenso.
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