Alla Fondazione Carriero Sol LeWitt visto da Rem Koolhaas
#Exhibitions

A dieci anni dalla scomparsa di Sol LeWitt, la Fondazione Carriero getta un occhio nuovo sulle sue ardite e attualissime creazioni. Dalle geometrie ipnotiche dei Wall Drawings a note sculture come Complex Form e Hanging Structures, fino alle serie fotografiche, un nutrito corpus di opere illustra la parabola del grande artista concettuale. A fare da fil rouge, lo stretto rapporto tra opere e spazio inaugurato da LeWitt, che rivoluziona lo stesso concetto di arte site-specific. Per la prima volta nelle vesti di curatore insieme a Francesco Stocchi, Rem Koolhaas dà forma a un percorso che va dritto al cuore dell’arte concettuale, mostrando le affinità tra artista e architetto nelle pratiche di LeWitt. Entrambi “generatori di idee”, condividono il primato del progetto sull’esecuzione, che può essere realizzata da chiunque segua - con un certo grado di libertà - le indicazioni dell’autore. Ma c’è di più. In bilico tra bidimensionalità e tridimensionalità, i lavori di Sol LeWitt rimodellano lo spazio in modo inedito, adattandosi alle sue forme mentre le ricostruiscono in pattern trasformabili all’infinito. Il risultato è un ambiente ogni volta nuovo, fatto di linee, colori e geometrie, ma soprattutto delle idee che le generano.
Francesca Grego - © 2017 ARTE.it per Bvlgari Hotel Milano