All’Hangar Bicocca le visioni ipnotiche di Matt Mullican
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L’immaginario sciamanico di Matt Mullican invade gli spazi di archeologia industriale dell’Hangar Bicocca con un caleidoscopio di immagini, simboli e colori che fa luce sull’intero percorso dell’artista statunitense. Un’immersione in un universo insolito e affascinante, che affonda le radici nel quotidiano per poi decollare sulle ali delle visioni di Mullican, tra i maggiori talenti della scena contemporanea, e svelare dimensioni sconosciute di una realtà sotto gli occhi di tutti. Migliaia di opere realizzate attraverso una straordinaria varietà di media (sculture, grandi installazioni, dipinti a frottage, manifesti, neon, video, performance, light box, fotografie, ambienti di realtà virtuale, lavori su carta, vetro, pietra, metallo) rivelano l’ampiezza del raggio d’azione dell’artista, che in 40 anni di ricerca si è ispirato ai mandala hindu e alle culture degli indiani d’America come ai personaggi dei fumetti, alle illustrazioni scientifiche, alla segnaletica degli aeroporti o al cinema, costruendo ponti tra tempi, luoghi e culture diverse. Addentrandosi in un’imponente struttura architettonica creata per l’occasione, i visitatori esploreranno dall’interno “i cinque mondi” di Mullican, una singolare cosmologia che indaga i sistemi elaborati dagli uomini per dar senso alle proprie percezioni. Fino a fare la conoscenza di "That Person", l’alter ego dell’artista durante le esperienze di ipnosi, in cui l’alterazione dello stato di coscienza costituisce la base per nuove consapevolezze e percorsi creativi.
Francesca Grego - © 2018 ARTE.it per Bvlgari Hotel Milano