A Palazzo Reale Albrecht Dürer e i maestri del Rinascimento
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Nel 1505 Albrecht Dürer, il raffinato artista di Norimberga dai riccioli biondi, la figura slanciata e il portamento elegante, noto e apprezzato in tutta Europa soprattutto per le sue incisioni, giungeva a Venezia per il suo secondo viaggio in Italia. A distanza di oltre 500 anni, il maestro che segnò l’acme del Rinascimento tedesco torna nel paese che tanto lo aveva ispirato e, a Palazzo Reale, dialoga con alcuni dei più autorevoli contemporanei italiani e d’oltralpe. Circa 130 capolavori, al centro della mostra Dürer e il Rinascimento tra Germania e Italia, ripercorrono il culmine del Wiedererwachung nel momento di massimo slancio oltre a delineare l’affascinante quadro dei rapporti artistici tra Nord e Sud Europa e ad approfondire vari temi tra cui i rapporti tra Dürer e la committenza, la visione della natura e dell’arte tra Classicismo e Anticlassicismo, la sua figura di uomo, le ambizioni di artista. Capolavori di pittura, grafica, disegno, realizzati dal maestro e suddivisi in sei sezioni tematiche, sfilano accanto a opere di illustri artisti, dai tedeschi Lucas Cranach, Albrecht Altdorfer, Hans Baldung ai grandi pittori e grafici italiani, da Giorgione a Leonardo da Vinci, da Giovanni Bellini a Lorenzo Lotto. Il rapporto con Venezia e con le tecniche artistiche recepite dal pittore in Italia cede il passo all’approfondimento intorno all’uomo Dürer, alle innovazioni nel campo delle incisioni, al tema del Classicismo e alle sue alternative. Una riflessione sul sistema estetico dominante nel secolo d’oro in cui visse l’artista - un periodo illuminato dalla straordinaria diffusione di nuove idee filosofiche - chiude il percorso dedicato per la prima volta a Milano ai capolavori del maestro di Norimberga e del suo tempo.
Samantha De Martin - © 2018 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano