A Palazzo Reale il lusso si mette in mostra

A Palazzo Reale il lusso si mette in mostra
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Una tavola imperiale in legno millenario, enigmatici gioielli di fattura veneziana, le vestaglie di seta di Gabriele D’Annunzio. Sono le poliedriche forme del lusso, una parola la cui origine evoca luce, ma anche l’eterno sogno di voluttà rincorso dalla lussuria. Eccesso, sensualità, piaceri si intrecciano in questo valzer in cui apolinneo e dionisiaco convergono tra broccati della manifattura Rubelli e prelibatezze accolte in porcellane e argenti Geminiano Cozzi e Zaramella, oreficerie e maioliche del Museo delle Arti Decorative del Castello Sforzesco. La vitale relazione tra antico e moderno, tra tradizione e innovazione, sfodera l’artigianato del lusso scegliendo Palazzo Reale come scintillante parterre delle suggestive scenografie che esaltano la creatività di artisti, atelier, designer contemporanei. E se nella “Stanza della Giostra”, il lusso ripercorre la storia del costume in un grande gioco di rimandi in cui si confondono illusione e verità, arpe settecentesche e vasi d’ambra della Bottega Venini accompagnano lo sguardo verso la magnificenza del potere. Allestita nell’Appartamento dei Principi, la mostra Luxus - Lo stupore della bellezza è soprattutto un viaggio che ripercorre, da un punto di vista storico e concettuale, i mutamenti dell’idea di lusso. In questo itinerario tracciato da riflessi di luce, il libro aperto con una penna stilografica Montegrappa, simile a un fil rouge, suggerisce al visitatore una frase poetica che rimanda alla bellezza. I preziosi dell’alto artigianato contemporaneo della Maison Roberto Coin dialogano con gli orologi in oro e porcellana della Collezione Poldi Pezzoli, mentre gli esemplari del lusso contemporaneo firmato Damiani scandiscono il fluire del tempo con lo scorrere lento della sabbia nel vetro.
Samantha De Martin - © 2018 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano