Da “piscinina” a eroina della moda italiana. L’Archivio di Stato ricorda Rosa Genoni
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Sarta, insegnante, giornalista, audace e convinta femminista, ma soprattutto artigiana raffinata che impresse nei tessuti l’italianità, l’identità di quel patrimonio artistico che, come diceva, “potrebbe servire di modello alle nuove forme di vesti e acconciature, che così assumerebbero un certo sapore di ricordo classico e una vaga nobiltà di stile”. L’Archivio di Stato ricorda la personalità poliedrica di Rosa Genoni, la stilista di Tirano che prima di diventare un’eroina della nascente moda italiana, con le sue preziose creazioni - come quella ispirata alla Primavera di Botticelli - è stata strenua sostenitrice e illuminata portavoce dell’emancipazione femminile e dei valori di pace. Una donna alla conquista del Novecento è il titolo della mostra che l’Associazione Amici di Rosa Genoni, con l’Archivio di Milano dedica a questa figura audace, decisa a sferzare con il proprio ingegno un destino di povertà, a costruire una vita eccezionale in ogni ambito nel quale operò, dal lavoro come “piscinina” alla direzione di una nota maison milanese, dal Grand Prix della Giuria all’Esposizione Internazionale di Milano del 1906 e ancora alla carriera giornalistica. Bozzetti, abiti, documenti inediti e foto d’epoca caratterizzano la sezione “moda” che accoglie importanti tributi dedicati alla stilista da alcuni tra i più autorevoli marchi italiani e milanesi della moda e del design. E poi, la grande sorpresa, visto che, per la prima volta, gli amanti del settore potranno scoprire alcuni dei 600 campioni tessili e prove di ricamo che Rosa collezionò per 25 anni progettando la nascita di un museo di arti decorative a Milano, come centro studi per giovani creativi. Non mancano i cimeli, i bozzetti, le pagine d’epoca che descrivono l’intensa attività della Genoni nel campo della politica e la battaglia sociale, nel mondo del lavoro, di questa pioniera del Made in Italy in difesa dei diritti delle lavoratrici e del rispetto della donna come nuovo attore nella vita del Paese.
Samantha De Martin - © 2018 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano