Kimsooja e la poetica della luce ai Chiostri di Sant’Eustorgio
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Gli ambienti antichi e suggestivi dei Chiostri di Sant’Eustorgio si aprono alle estetiche del contemporaneo con la raffinata sensibilità di Kimsooja. Coreana di nascita e newyorkese d’adozione, l’artista trasporta i visitatori in un intenso viaggio interiore attraverso un’inaspettata esperienza dello spazio. Protagoniste dell’intervento sono la Cappella Portinari e le due Cappelle Solariane, risalenti alla seconda metà del Quattrocento, ornate da preziosi affreschi di Vincenzo Foppa e Daniele Crespi che alludono al Paradiso e alla luce divina. L’opera di Kimsooja filtra attraverso speciali pellicole la luce che penetra dalle finestre e dagli oculi delle Cappelle, riflettendo i raggi all’interno mediante dispositivi ideati dall’artista. Lo spettro dei colori varia insieme al movimento del sole nel cielo, dando vita in ogni ora del giorno a una differente percezione dello spazio. Il risultato è un’esperienza avvolgente, fisica e spirituale insieme, che oblitera i confini tra passato e presente. Basta entrare nelle Cappelle e “respirarne” l’atmosfera - To Breathe è il titolo dell’opera - per essere coinvolti in una dimensione contemplativa e sperimentare la rivelazione del “terzo cielo” descritto da Dante nella Divina Commedia, particolarmente emozionante alla luce del tramonto.
Francesca Grego - © 2018 ARTE.it per Bvlgari Hotel Milano