Philadelphia-Milano A/R. A Palazzo Reale i capolavori dell’Impressionismo
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A meno che non abbiate intenzione di recarvi negli Stati Uniti a breve, varrà la pena di fare un salto a Palazzo Reale che, grazie ai capolavori in arrivo dal Philadelphia Museum of Art, si prepara a regalare ben 180 giorni di avanguardie. Più che una semplice mostra sarà un’occasione, per giunta unica, per ammirare la selezione di 50 capolavori realizzati dai maggiori pittori - vissuti tra Otto e Novecento - nel loro periodo di massima espressione artistica. In un allestimento studiato per valorizzare ogni singola opera, i luminosi paesaggi di Monet - da Il sentiero riparato al Ponte giapponese - incontrano Le Quartier du Four e Paesaggio invernale, Giverny di Cézanne, per intrecciarsi con Les Grands Boulevards di Renoir, o ancora con i magnifici ritratti di Manet, Picasso, Van Gogh, Matisse. In questa illustre porzione di capolavori provenienti dal prestigioso museo - nato all’indomani della Fiera Mondiale Ufficiale negli Stati Uniti, tenutasi proprio a Philadelphia nel 1876 - che conta oggi una collezione di oltre 240mila opere, non passano inosservate le composizioni di frutta e fiori di Gauguin, Braque e Matisse, e nemmeno le sculture di Rodin - in mostra con L’Atleta - Picasso, Brancusi. Imperdibili le opere Marina in Olanda di Manet, La classe di danza di Degas, Una sera di carnevale di Rousseau, e ancora Cerchi in un cerchio di Kandinsky. "Le collezioni d’arte moderna e impressionista - spiegano Jennifer Thompson e Matthew Affron, conservatori del museo e curatori della mostra - sono uno dei fiori all’occhiello del Philadelphia Museum of Art. Sono il risultato di donazioni, non solo di singole opere, ma di intere eccezionali raccolte caratterizzate dalla forte personalità dei collezionisti. Gli abitanti di Philadelphia sono stati tra i primi collezionisti dell’impressionismo, in gran parte grazie all’artista Mary Cassatt che ha a lungo abitato a Parigi e fatto da tramite tra i propri concittadini e i mercanti e gli artisti francesi".
Samantha De Martin - © 2018 ARTE.it per Bvlgari Hotel Milano