Post Zang Tumb Tuum: l’arte tra le due guerre
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I turbamenti dell’arte tra le due guerre vanno in scena da Fondazione Prada, in una mostra che è l’affresco di un’epoca di trasformazioni. Capolavori della pittura e della scultura diventano finestre privilegiate da cui osservare lo scorrere della storia, tra fermenti creativi e inquietudini sociali. Intorno, fotografie, manifesti, progetti architettonici, arredi, testimonianze di pensatori, politici, scrittori ne riportano in vita eventi e atmosfere. Ad accoglierci è Filippo Tommaso Marinetti, il guru dei Futuristi: dietro a una tavola apparecchiata con stoviglie anni Venti, impartisce ordini alla cameriera con aria imperiosa, mentre sullo sfondo campeggia un celebre quadro di Umberto Boccioni, Dinamismo di un foot-baller. Il poeta delle “parole in libertà” è qui l’icona di un tempo in bilico tra avanguardia e ritorno all’ordine. Saranno le opere di pittori come Balla e Depero, Casorati, De Chirico e Morandi, insieme alle sculture di Arturo Martini, Fausto Melotti, Adolfo Wildt a scandirne il ritmo. Come in un diario, sfilano i grandi eventi artistici e culturali del Ventennio: le grandi mostre del regime, le biennali, ma anche l’affermazione di artisti di spicco e i loro exploit all’estero, fino all’arte degli oppositori e ai segnali della caduta del fascismo. Da non perdere, le ricostruzioni di 20 allestimenti in cui capolavori simbolo di quegli anni furono presentati al pubblico contemporaneo.
Francesca Grego - © 2018 ARTE.it per Bvlgari Hotel Milano