Il sogno di Martin Luther King in 200 scatti
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A 50 anni dall’assassinio di Martin Luther King, un viaggio fotografico ripercorre le lotte per i diritti civili degli afroamericani: un secolo e mezzo di cammino duro e caparbio, che dai tempi della segregazione razziale si spinge fino alle svolte degli anni Sessanta. Circa 200 immagini, tra scatti d’autore e preziose foto d’archivio, raccontano il sogno interrotto dell’indimenticabile leader non violento. Nel percorso, le creazioni di maestri come Lewis Hine, Dorothea Lange, Gordon Parks Arthur Rothstein, Jack Delano, ma anche le foto ufficiali della Guerra Civile, i reportage commissionati dal governo statunitense per documentare gli esordi dell’integrazione scolastica o la siccità che colpì le piantagioni della Cotton Belt negli anni Trenta, immortalate in rari scatti a colori. Per arrivare alla mitica Marcia per i Diritti Civili del 28 agosto 1963, con Bob Dylan, Joan Baez e Marlon Brando, al celebre discorso “I have a dream”, pronunciato a braccio da Martin Luther King davanti alla folla riunita di fronte al Lincoln Memorial di Washington, e al suo assassinio nel 1968 per mano del suprematista bianco James Earl Ray, dopo il quale la rabbia e la delusione del popolo afroamericano esplosero in un’ondata di rivolte.
Francesca Grego - © 2018 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano