Il mondo fantastico di Alighiero Boetti alla Dep Art
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Trasferitosi a Roma, nell’autunno del ‘72, Alighiero Boetti decise di ripartire da una matita e da un foglio di carta quadrettato. In realtà già dal 1965 l’illustre architetto torinese aveva pensato di concepire opere su carta descrivibili come di “mano propria”, cioè realizzate senza l’aiuto di collaboratori. Scimmie, pantere, rane, stambecchi, delfini e altre creature del mondo animale diventano per l’artista elementi decorativi ripetibili all’infinito e combinabili, come numeri, senza limitazioni. Una trentina di quelle opere su carta saranno al centro della mostra Alighiero Boetti. Il mondo fantastico, alla Galleria Dep Art. Lungi dal costituire progetti o disegni preparatori, i lavori che caratterizzano la mostra si ispirano a una natura rivisitata e al regno animale, svelando uno degli aspetti meno noti dell’artista che è stato anche un eccelso pittore. Oltre a una china del 1965 - espressione del primissimo periodo creativo - si potrà apprezzare l’installazione Zoo del 1979 - allestita dall’architetto, con i figli Agata e Matteo, nel suo studio di Roma, spesso pubblicata ma mai riproposta fino ad oggi - grazie a uno spazio appositamente adattato dalla galleria a questa sorta di fantasioso bestiario. Un tappeto afgano sul quale lo spettatore può sedersi e osservare gli animaletti dall’alto consentirà inevitabilmente di fissare il punto di vista sull’opera. La disposizione degli oggetti riflette la classica concezione boettiana del raggruppamento per genere, finalizzato anche alla definizione dell’area geografica di appartenenza, come l’artista stesso scrive: "Questi animali portano in sé il ricordo di milioni di loro predecessori e ricordano il tempo, quello antico, lento, anonimo, identico, immobile, invariato". A catturare lo sguardo saranno inoltre soggetti insoliti e particolarmente rari, disegnati con grafite, inchiostro di china, acquarello o penna a biro, come la Lampada del 1965, riconducibile al periodo torinese.
Samantha De Martin - © 2018 ARTE.it per Bvlgari Hotel Milano