L’Ultimo Caravaggio alle Gallerie d’Italia
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L’immensa eredità di Michelangelo Merisi va in scena alle Gallerie d’Italia di Piazza della Scala. Al centro dell’allestimento, il capolavoro delle collezioni di Banca Intesa Sanpaolo: il Martirio di Sant’Orsola (1610), l’ultimo quadro dipinto da Caravaggio in tutta fretta, alla vigilia della partenza per Porto Ercole e circa un mese prima della morte. Nonostante le circostanze della sua realizzazione - si racconta che l’opera uscì dallo studio dell’artista ancora fresca di vernice e che dopo la consegna fu esposta al sole per velocizzarne l’asciugatura - il Martirio rappresenta alla perfezione gli esiti di una ricerca rivoluzionaria, destinata a segnare profondamente i destini dell’arte futura. All’originale iconografia, che rappresenta la Santa appena colpita dalla freccia di Attila, fa da riscontro un linguaggio pittorico intenso e drammatico, che accentua ulteriormente i caratteristici chiaroscuri dell’artista bergamasco. Il quadro si nutre del confronto con un analogo dipinto di Bernardo Strozzi e con oltre 50 opere di maestri del Seicento e seguaci di Caravaggio, utili a ripercorrere trionfi e cadute di uno stile che ai suoi tempi suscitò grande scalpore. Da ammirare la monumentale Ultima Cena di Giulio Cesare Procaccini, recentemente restaurata, insieme a tele di Pieter Paul Rubens, Antoon Van Dyck, Battistello Caracciolo e Jusepe de Ribera, molte delle quali esposte a Milano per la prima volta.
Francesca Grego - © 2017 ARTE.it per Bulgari Hotel Milano