Dialogo al femminile: Niki de Saint Phalle e Shen Yuan

Dialogo al femminile: Niki de Saint Phalle e Shen Yuan
#Exhibitions
Niki de Saint Phalle & Shen Yuan, Power Station Of Art, Shanghai 2018

Un omaggio a HON, pietra miliare creata nel 1966 da Niki de Saint Phalle, una delle prime opere d'arte su larga scala, nella storia dell’arte al femminile. La parola svedese "HON", che significa "lei", è collegata a due caratteri cinesi che assomigliano alla parola "lei" in cinese. Su questa connessione linguistica si basa la conversazione tra due artiste contemporanee, indipendentemente dai loro diversi background. Agli inizi degli anni '60, quando l’arte astratta era ancora prevalente in Occidente, Niki era emersa, come un’intrusa, senza aver ricevuto alcuna istruzione formale nell'arte. Si era specializzata nei dipinti "a fuoco" e in assemblaggi di oggetti disparati, coperti di intonaco, che nascondevano contenitori di vernice e producevano effetti spontanei di dispersione dei colori, se colpiti da un proiettile. I suoi dipinti "target" l’hanno consacrata alla fama. Niki de Saint Phalle è diventata una figura chiave del movimento del New Realism in Europa: è stata lei a guidare la transizione concettuale nella pittura e nella scultura. Shen Yuan, nata a Xianyou, nel Fujian nel 1959, ha sperimentato sulla sua pelle i cambiamenti dell'ambiente di vita e di una discontinuità di culture, trasferendosi in Francia negli anni '90. Abile nell'usare oggetti quotidiani per eseguire la creazione artistica, preferisce quelli che si dissolvono a breve e sono difficili da usare: maglieria, ricami, capelli, scarpe che emergono costantemente dalle sue opere, riflettendo la semplicità delle esperienze di vita di donne comuni e la grandezza del discorso femminile.
Chiara Vedovetto - © 2018 ARTE.it per Bulgari Hotel Shanghai