The GAM Pays Homage to Angelo Morbelli

The GAM Pays Homage to Angelo Morbelli
#Exhibitions

Milano riscopre un grande maestro del Divisionismo, scomparso esattamente un secolo fa e da molto tempo lontano dalla scena espositiva meneghina. Si tratta di Angelo Morbelli, pittore dal temperamento sensibile e dagli interessi multiformi, che all’esplorazione di nuove modalità espressive aggiunse uno sguardo inedito sul mondo. Cuore delle celebrazioni di questa primavera è la GAM, dove un’ampia retrospettiva riunisce 30 opere giunte da grandi musei europei e italiani: dal Musée d’Orsay di Parigi alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. A queste si aggiungono i capolavori conservati a Milano, città di adozione dell’artista, in esclusive collezioni private o nella stessa GAM e a Palazzo Morando. Al centro del progetto c’è la modernità di Morbelli, “la sua capacità di descrivere in modo asciutto, concreto, privo di particolari sentimentalismi, la realtà del momento. E Milano in particolare”, come sottolinea la curatrice Paola Zatti. Luoghi urbani come la Stazione Centrale, scene da una quotidianità in trasformazione, paesaggi e ritratti prendono forma nella sperimentazione delle tecniche divisioniste, grazie a quella che Morbelli chiamava “la prospettiva dell’aria”. E intanto si fa strada un nuovo senso del mistero, tra gli echi del Simbolismo e l’attenzione al sociale, con temi inediti come quello della prostituzione giovanile. Da non perdere, il confronto con i capolavori di altri grandi dell’Ottocento italiano, da Pellizza da Volpedo a Medardo Rosso.
Francesca Grego - © 2019 ARTE.it for Bulgari Hotel Milano