2020: anno zero di una nuova era

2020: anno zero di una nuova era
#Art

Il museo Red Brick Art Museum, realtà museale che oltre a poter contare su un ampio spazio espositivo, gode anche di una vasta collezione privata, presenta una collettiva che vede la presenza di grandi artisti cinesi (Chen Shaoxiong, Chen Zhen, Hong Hao, Huang Yongping, Liang Shaoji, Lin Tianmiao, Song Dong, Tao Hui, Wang Gongxin, Yang Zhenzhong, Yin Xiuzhen) e internazionali (Olafur Eliasson - con un lavoro per la piattaforma online del museo -, Anne Rochat, Rachel Rose, Anri Sala). Il 2020 è ormai considerato un punto di svolta per l’intera umanità: l’emergenza sanitaria con le sue conseguenze geo-politiche, socio-culturali e non da ultimo economiche ha portato al ripensamento di tutti gli equilibri nazionali e transnazionali, su scala microscopica e macroscopica. I lavori in 2020 +, lontani dal proporre soluzioni e dall’essere didascalici, invitano invece lo spettatore a confrontarsi con la complessità della condizione contemporanea in merito al rapporto uomo-natura, alla costante necessità di introspezione in un mondo in perenne evoluzione, all’interdipendenza di storia e memoria, individuo e collettività. Tra i pezzi più poetici e di impatto nella loro apparente semplicità e immediatezza, Boundary Stele di Song Dong, una stele su cui il pubblico può lasciare dei messaggi scrivendo con l’acqua e l’iconico Crystal Landscape of Inner Body del compianto Chen Zhen, dodici organi interni realizzati in cristallo posti su un tavolo trasparente.
Manuela Lietti - © 2020 ARTE.it per Bulgari Hotel Beijing