Una collettiva di artiste per riflette su genere, sessualità, identità

Una collettiva di artiste per riflette su genere, sessualità, identità
#Exhibitions

La mostra - focus del programma estivo di X Museum - esplora il tema “corpi effimeri”, attraverso sculture e installazioni, in taluni casi create ad hoc, da artiste cinesi e provenienti dall’estero. La collettiva si rivela il pretesto ideale per discutere in maniera più vasta di come ogni corpo sia un microcosmo in grado di racchiudere e dischiudere narrazioni che coniugano diversi campi del sapere che vanno dalla biologia, allo studio di nuovi materiali fino ad arrivare alla psicologia. Dipartendo da una prospettiva interdisciplinare, la mostra pone le sue basi concettuali nella teoria femminista della filosofa australiana Elizabeth Grosz: ecologia, femminismo e biologia invitano a rivedere il rapporto a tratti conflittuale tra le emozioni femminili e il corpo umano. La mostra non fornisce risposte certe, ma mira a rivelare la fragilità e il paradosso di fronte a cui si trova l’individuo; questo ultimo a tratti è il protagonista, a tratti l’emarginato di una società in continua evoluzione ma che proprio per questo motivo necessita di rivedere la propria scala di valori in merito a tematiche legate a genere, natura e fisicità.
Manuela Lietti - © 2022 ARTE.it per Bulgari Hotel Beijing