In viaggio con Doug Aitken nell’arte

In viaggio con Doug Aitken nell’arte
#Art

La Faurschou Foundation presenta la prima personale in Cina dell’artista statunitense Doug Aitken. Un percorso esperienziale che chiama il pubblico a mettersi in gioco e a mettere in discussione il concetto stesso di mostra. Per intraprendere la visita è necessario spogliarsi di tutti i preconcetti di spazio museale ed espositivo di cui si è soliti fruire. Il viaggio comincia con un corridoio completamente buio che si apre, dopo pochi passi percorsi nel più totale spaesamento, in uno spazio esagonale di proiezioni, specchi e suoni. E’ indispensabile prendersi del tempo per immergersi nello spazio fittizio ed evanescente creato dall’effimero presentarsi di situazioni figurative differenti. Attraverso immagini, forme e suoni, le opere d'arte concettualizzano l'idea che l’artista ha del mondo: uno spazio cinetico in cui tutto è sincronizzato, in cui le distanze spazio temporali sono annullate, in cui l’uomo, costantemente connesso e immerso in un flusso di stimoli diversi, vive una solitudine sociale. La solitudine è ben rappresentata dalla seconda stanza: uno spazio completamente buio in cui si stagliano tre figure umane immobili ma luminose. Finalmente la tensione, che porta il visitatore a vivere un crescendo emozionale, si scioglie nella terza stanza che, illuminata da una rassicurante luce naturale calma lo stato d’animo del pubblico attraverso il fruscio dello scorrere dell’acqua. Una mostra che va oltre i confini espositivi.
Giorgia Cestaro - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel Beijing