Antichità in fiamme: il tempo ripiegato di Zhao Zhao

Antichità in fiamme: il tempo ripiegato di Zhao Zhao
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Zhao Zhao, Sky Fire - Enery of Light, 2025, Tecnica mista, cotone, 80 × 80 cm | Courtesy Zhao Zhao

Il tempo, per Zhao Zhao, non è una linea ma una crosta che si ripiega su se stessa. Nella sua nuova stagione di lavori, l’artista usa il cotone, la lente convessa, il fuoco, la polvere e il segno per restituire alla materia una memoria più antica di noi. Antiquity e Sky Fire non rievocano il passato: lo mettono in corto circuito con il presente, come se i fondali oceanici, il Taklamakan e le Pianure del Gobi potessero riemergere sulla superficie della pittura. La sua ricerca intreccia archeologia visiva e gesto contemporaneo: motivi zigzag presi da ceramiche arcaiche, figure geometriche essenziali, bruciature che sono insieme processo e immagine. Il quadro si costruisce per strati e per attriti - tra documentazione e mito, industria e totem - finché la superficie non diventa un campo di forze dove natura e storia si interrogano a vicenda. Zhao non illustra: mette a nudo gli strumenti che trasformano l’esperienza in icona, dalla stampa a caldo alla combustione solare. Così il cotone smette di essere fibra o simbolo economico e torna organismo, misura di durata, cenere e luce. La sua pittura, asciutta e magnetica, evita il didascalico; preferisce l’innesco, l’evento minimo che riaccende l’ignoto.
Viola Canova - © 2025 ARTE.it per Bvlgari Hotel Beijing