Nian, il Capodanno cinese tra rituali, simboli e vita quotidiana

Nian, il Capodanno cinese tra rituali, simboli e vita quotidiana
#Exhibitions
The Fissure of Perception | Courtesy Tsinghua University Art Museum

Il tempo, a volte, non scorre: ritorna. È così che si può comprendere il Nian, il Capodanno cinese, non come una singola festa ma come un ciclo che abbraccia settimane di gesti, riti e simboli condivisi. Dal Festival di Laba alla Festa delle Lanterne, il Nian segna un passaggio collettivo, un momento in cui il passato viene salutato e il futuro immaginato attraverso segni concreti della vita quotidiana. Per chi non è cinese, il Nian è soprattutto questo: un modo di dare forma alle speranze. Auguri scritti, decorazioni, oggetti rituali, immagini simboliche e cibi tradizionali diventano strumenti per desiderare armonia, prosperità e benessere. Sono elementi semplici, spesso domestici, ma carichi di significato: motivi auspiciosi, animali zodiacali, colori, parole beneauguranti che trasformano lo spazio e il tempo della festa. La mostra racconta questo universo attraverso oltre 150 oggetti provenienti dalle collezioni del Tsinghua University Art Museum, affiancati da un vasto repertorio di immagini della cultura popolare. Il percorso intreccia manufatti storici e tradizioni vive, mettendo in dialogo il museo e la strada, l’antico e il contemporaneo. Al centro, lo spirito del Nian: una cultura che si può vedere, toccare, mangiare e condividere, e che continua a rinnovarsi come un ponte tra memoria e vita presente.
Viola Canova - © 2026 ARTE.it per Bvlgari Hotel Beijing