Palladio visto dalla Cina: un dialogo che attraversa cinque secoli

Palladio visto dalla Cina: un dialogo che attraversa cinque secoli
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Matteo Basilé, Tempus Omnia Revelat - Ultimo ritratto di Palladio il Vecchio | Courtesy Matteo Basilé

Può un architetto del Rinascimento continuare a parlare al mondo di oggi? È da questa domanda che prende forma Chinese Voices on Palladio, una mostra che mette in dialogo il pensiero di Andrea Palladio, il grande architetto italiano del XVI secolo, con alcune delle voci più autorevoli dell'architettura cinese contemporanea e dell'arte italiana. Curata dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e organizzata con il Tsinghua University Art Museum e la School of Architecture della Tsinghua University, con il supporto dell'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, l'esposizione nasce da un progetto di ricerca condiviso tra Italia e Cina. Il percorso si articola in tre sezioni. La prima riunisce quattordici architetti cinesi che, attraverso installazioni, modelli, disegni e videointerviste, riflettono sull'attualità delle idee di Palladio: dal rapporto tra architettura e paesaggio all'equilibrio tra tradizione e innovazione, fino al tema della proporzione e dell'esperienza dello spazio. Seguono le fotografie inedite di Lois Conner, che accostano i paesaggi palladiani del Veneto a quelli della Cina contemporanea. Chiude la mostra Palladio: Echoes in Contemporary Italian Art, con le opere di cinque artisti italiani dedicate all'eredità culturale e architettonica del Maestro.
Viola Canova - © 2026 ARTE.it per Bvlgari Hotel Beijing