Pang Xunqin, il pioniere che reinventò l'arte cinese

Pang Xunqin, il pioniere che reinventò l'arte cinese
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The Splendor of the Grand Master, the Luminary of Guanghua Road: Pang Xunqin Special Exhibition | Courtesy Tsinghua University Art Museum

C'è un artista che, più di molti altri, ha immaginato una Cina capace di dialogare con la modernità senza rinunciare alle proprie radici. È Pang Xunqin (1906 - 1985), protagonista di una grande mostra che riunisce oltre 400 opere e materiali d'archivio, ripercorrendo una delle vicende più innovative dell'arte cinese del Novecento. Pittore, designer, studioso e pedagogo, Pang fu tra i primi artisti cinesi a confrontarsi con le avanguardie europee durante gli anni di formazione in Francia. Tornato in patria, trasformò quell'esperienza in una ricerca originale, intrecciando il linguaggio del modernismo con lo studio dei motivi decorativi della tradizione cinese. La mostra racconta questa straordinaria eredità attraverso dipinti, progetti, documenti e materiali d'archivio, mettendo in luce anche il suo ruolo di fondatore della Central Academy of Arts and Crafts, oggi Academy of Arts & Design della Tsinghua University, il primo istituto cinese di alta formazione dedicato ad arte e design. Un percorso che rivela come la sua idea di modernità non fosse imitare l'Occidente, ma costruire un linguaggio nuovo capace di far convivere innovazione e identità culturale.
Viola Canova - © 2026 ARTE.it per Bvlgari Hotel Beijing