Sessant’anni di libertà in arte

Sessant’anni di libertà in arte
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Nonostante la rassegna si configuri come una personale della lunghissima carriera artistica di Liu Shaohui, questa mostra va oltre la semplice narrazione encomiastica. Il percorso di Liu Shaohui è uno dei casi più rappresentativi per comprendere lo sviluppo dell’arte contemporanea cinese, una storia artistica lunga sessant’anni che attraversa periodi storici anche molto complicati. Liu Shaohui, con il suo linguaggio, ha superato le barriere del tempo e annullato i confini tra arte contemporanea e popolare, tra oriente e occidente. Articolata in sette sezioni, I was born free rivela al pubblico il meraviglioso percorso di conoscenza intrapreso dal pittore, da sempre proiettato alla conquista della piena libertà dell’espressione artistica. Settanta opere raccontano le sperimentazioni che mediano tra le colorate espressioni artistiche della regione che gli ha dato i natali, il Sichuan, e i più aggiornati linguaggi contemporanei. Quello che ne emerge è la straordinaria carriera di un artista capace di interpretare il contemporaneo senza mai tradire le proprie origini, di spaziare dalla tradizione della pittura a inchiostro al film d’animazione, riuscendo a mantenere integri stile, linguaggio e aspetti valoriali in tutte le sue opere.
Giorgia Cestaro - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel Beijing