Suoni e visioni per un inedito giardino della musica

Suoni e visioni per un inedito giardino della musica
#Art

Una particolare jam session va in scena all’UCCA Center for Contemporary Art. Musica, video e performance fioriscono insieme per Voluntary Garden, progetto dell’artista scozzese Colin Siyuan Chinnery ispirato ai giardini storici di Suzhou. Tra le delizie di questi splendidi parchi - oggi Patrimonio dell’Umanità Unesco - tradizionalmente non poteva mancare un palco per le rappresentazioni teatrali. Chinnery lo ha idealmente trasferito nel cortile del Fusion Art Center di Pechino, a pochi passi dalla Città Proibita, e ha invitato 39 musicisti ad esibirsi. Dal folk cinese alla musica classica, passando per jazz, rock, metal, elettronica, suoni sperimentali e d’avanguardia, uno alla volta i performer hanno improvvisato la propria musica su un palco galleggiante al centro di un laghetto, ciascuno rispondendo agli stimoli degli altri. Chinnery ha documentato il tutto attraverso registrazioni audio e video, per poi montare le riprese in un collage fluido e originale. Il risultato è una visione inedita del panorama musicale cinese contemporaneo, da fruire come unico brano in una video installazione a quattro canali. All’UCCA è possibile affacciarsi anche nel background di Voluntary Garden, osservando le varie fasi della sua produzione su otto schermi supplementari. Ma il lavoro sull’improvvisazione non è finito: durante tutto il corso della mostra altri musicisti invaderanno gli spazi del museo per nuove, imprevedibili performance.
Samantha De Martin - © 2020 ARTE.it per Bulgari Hotel Beijing