Mappare la realtà

Mappare la realtà
#Exhibitions

Per la riapertura, dopo i lavori di restyling, lo UCCA ha scelto Qiu Zhijie come interlocutore d’eccezione che ben incarna quell’idea di artista cinese acuto, internazionale che è capace di intessere relazioni e portare messaggi artistici dentro e fuori la Cina. Quasi un decennio fa, nei cataloghi delle sue mostre, Qiu Zhijie iniziò a tracciare intricate mappe delle relazioni tra le sue varie opere. È da questa sintesi di ricerca, scrittura, immaginazione e azione che è nato Mapping the World Project. Un sistema di coordinate che unisce idee, personaggi, oggetti, incidenti e situazioni in forma di mappa, che offre al pubblico la possibilità di leggervi infinite narrazioni per ripercorrere assieme all’artista la sua continua ricerca sperimentale. Mappare il mondo è uno dei modi con cui l’uomo ha da sempre affrontato la conoscenza, un metodo per rappresentare l’ignoto e renderlo accessibile. Qui Zhijie, attraverso le sue mappe, rappresenta concettualmente delle porzioni di conoscenza rifacendosi all’antica tradizione cinese di mappare luoghi immaginari per creare un territorio concettuale. Lui stesso si definisce un “mapper” e spiega che la mappa rappresenta “le infinite possibilità in una singola forma”. Mappa Mundi è la sintesi di decenni di arte contemporanea cinese che l’artista stesso paragona ad un fiume. Le montagne a Nord rappresentano, la politica cinese, mentre quelle a Sud gli affari del mondo. Assieme queste montagne costituiscono il contesto storico-politico e sociale in cui il fiume dell’arte si è ritagliato, a fatica, un tortuoso spazio di libera espressione. Una mostra profonda, una riflessione di portata collettiva che riporta nella capitale cinese il grande successo internazionale di Qiu Zhijie.
Giorgia Cestaro - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel Beijing