I paesaggi d’invenzione secondo Gong Bin

I paesaggi d’invenzione secondo Gong Bin
#Art

Gong Bin è un artista che si sta affermando in modo sicuro e incisivo nel panorama dell’arte. Dal suo piccolo studio al 798 Art District di Pechino scruta il mondo, trasferendo la sua visione della realtà in opere di altrettanto piccola taglia. Dentro i limitati confini del suo atelier, l’artista ha creato il suo universo fatto di vegetazioni lussureggianti, tramonti poetici e atmosfere tropicali. La realtà da lui dipinta non è frutto della sua esperienza diretta, bensì della sua immaginazione. Gong Bin viaggia attraverso le sue opere senza lasciare il suo studio di Pechino e questa sua prima personale accompagnerà il pubblico a compiere un viaggio fantastico assieme a lui. Le sue opere ben si prestano ad accogliere lo spettatore e a farlo entrare nel vivo della rappresentazione, ma la sensazione che si prova davanti al suo lavoro è tutt’altro che accogliente. Gong Bin è evasivo nella sua descrizione pittorica, non racconta un avvenimento o un paesaggio, ma lo evoca e lascia al singolo la libera interpretazione dell’accaduto, omettendo volontariamente soggetti e riferimenti importanti nelle scene rappresentate. Una pittura di invenzione, che fa uso della pittura a spray. Gong Bin, con questa mostra si consacra alla scena contemporanea di Pechino, dimostrandosi un artista che vale la pena tenere d’occhio.
Giorgia Cestaro - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel Beijing