Tobias Kaspar alla Galerie Urs Meile

Tobias Kaspar alla Galerie Urs Meile
#Art

Nella mitologia classica la cornucopia era il simbolo dell’abbondanza o di un buon raccolto. Ma Horn of Plenty è stato anche il titolo della collezione di moda autunno/inverno 2009 di Alexander McQueen, l’ultima realizzata prima della scomparsa dello stilista, morto suicida a 40 anni. McQueen aveva guardato con occhio critico agli eccessi dell'industria della moda che, in nome della creatività, alimenta il ciclo del consumo, trasformando la soggettività della "creazione" in una macchina a moto perpetuo guidata dal desiderio umano. Un decennio dopo la collezione di McQueen, l’artista basilese Tobias Kaspar sposta questa visione critica dell'industria della moda nell’universo dell'arte. Dal 2015 produce opere d'arte utilizzando un'azienda tessile svizzera nota per la produzione di tessuti destinati all'alta moda, che ha realizzato, dagli anni '60 agli anni '90, anche una serie di ricami per il mercato asiatico. Per la mostra alla Galerie Urs Meile, Kaspar ha fotografato alcuni di questi ricami, originariamente inviati come indicatori degli stili di vita occidentali ai quali aspiravano i consumatori asiatici, che l’artista mette in discussione. Le fotografie immortalano donne che indossano costumi di balletto, scene di strada di Londra o Parigi e giocatori di polo: lo sguardo critico di Tobias Kaspar si posa su un processo di trasformazione di un prodotto in status symbol dal fascino seducente.
Samantha De Martin - © 2019 ARTE.it per Bulgari Hotel Beijing