Wang Shaoqiang: la scrittura come linguaggio globale

Wang Shaoqiang: la scrittura come linguaggio globale
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Wang Shaoqiang, Language, 2024 | Courtesy Wang Shaoqiang / INKstudio

Un flusso di segni che attraversa il tempo e le culture, trasformando la scrittura in esperienza visiva e intellettuale. Nella pratica di Wang Shaoqiang, tra i protagonisti più raffinati della scena contemporanea cinese, il gesto calligrafico si apre a nuove possibilità, diventando terreno di ricerca e sperimentazione. Al centro del suo lavoro vi è lo shuxie, termine che indica la pratica della scrittura artistica cinese, qui reinterpretata in chiave contemporanea: non più solo forma estetica, ma vero e proprio linguaggio capace di mettere in dialogo culture diverse. Wang intreccia filosofia orientale e occidentale, testi antichi e pensiero attuale, arrivando ad includere anche l’intelligenza artificiale nel suo processo creativo. Le sue opere si nutrono di riferimenti come lo Yijing, antico classico cinese noto come “Libro dei Mutamenti”, e gli scritti di Zhuangzi, filosofo del IV secolo a.C. che riflette sulla natura della realtà e della libertà. Attraverso la traduzione e riscrittura di testi in più lingue, l’artista crea composizioni in cui segno, spazio e significato si trasformano continuamente. La scrittura diventa così uno strumento per comprendere il mondo: un ponte tra epoche, culture e visioni, capace di offrire uno sguardo elegante e profondamente contemporaneo sulla relazione tra uomo, natura e conoscenza.
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