Fereydoun Ave, il collezionista non convenzionale

Fereydoun Ave, il collezionista non convenzionale
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Negli ultimi cinquant'anni, l'artista Fereydoun Ave ha assemblato una singolare collezione di arte iraniana moderna e contemporanea, la Laal Collection che arriva al Jamaal Art Centre di Dubai dopo essere stata esposta al Carnegie Museum of Art di Pittsburgh. Una collezione eclettica e per molti versi spiazzante, influenzata dalla storia e dalle circostanze di vita personali, dalle amicizie e dalla sensibilità dell’artista e curatore iraniano. Dopo la rivoluzione iraniana del 1979, Ave ha continuato a vivere a Tehran mentre molti suoi compatrioti lasciavano il paese. All’inizio degli anni '80 ha lanciato 13 Vanak, uno spazio artistico indipendente ospitato in un capanno da giardino in disuso in un'iconica piazza di Teheran. Una galleria estemporanea che ha proposto fino al 2009 mostre d’arte d’avanguardia, spesso irriverenti e fuori dagli schemi, che hanno attratto un pubblico eterogeneo e non poche attenzioni dalle autorità locali. Dopo la chiusura di 13 Vanak, Ave ha continuato essere un mentore per molti artisti sia all'interno che all'esterno dell’Iran e questo suo doppio ruolo di artista e di curatore offre un interessante punto di vista sull’affascinante e controversa storia culturale del suo paese negli ultimi decenni. La mostra, che porta a Dubai le opere di oltre 30 artisti iraniani ed internazionali - tra i quali spicca il nome dell’amico di Fereydoun, Cy Twombly, è curata da Negar Azimi e Sohrab Mohebbi di Bidoun e da Kathe e Jim Patrinos del Carnegie Museum.
Paolo Mastazza - © 2023 ARTE.it per Bulgari Resort Dubai