Lawrence Abu Hamdan: un dialogo tra suono e immagini

Lawrence Abu Hamdan: un dialogo tra suono e immagini
#Exhibitions

Lawrence Abu Hamdan si definisce un "private ear", un artista che indaga il suono. Una definizione che spiega bene ciò che fa. Lawrence Abu Hamdan estrae dai suoni una sua personale narrazione. L’arte può produrre verità ed è così che gli piace utilizzarla. Quello che interessa all’artista di Amman è creare le condizioni per vedere e ascoltare una storia in un modo diverso da quello a cui siamo abituati, perché il suono è inseparabile dalla visione. L’esplorazione della memoria acustica l’ha messo di fronte al fatto che il vocabolario che abbiamo per descrivere i suoni è scarso e che gli oggetti a volte sostituiscono il linguaggio. Nel 2018 ha iniziato a costruire la sua personale biblioteca di effetti speciali chiamata The Earwitness Inventory, una collezione di quasi 100 oggetti, alcuni dei quali molto particolari, e ognuno di essi racconta una storia. The Sonic Image, mostra multisensoriale ospitata alla Sharjah Art Foundation, è la più grande personale di opere recenti dell'artista fino ad oggi e comprende installazioni, una nuova commissione intitolata Air Conditioning (2022), e una performance site-specific. Lavori che indagano sui confini tra voce e parola, traduzione e testimonianza, per rendere visibili le storie che esistono al di fuori del campo visivo.
Alessandra Migliorini - © 2021 ARTE.it per Bulgari Resort Dubai