L'estetica della decadenza

L'estetica della decadenza
#Art
Oliver Laric, Hermanubis, 2019 | Courtesy © Oliver Laric

Da Carbon 12 a Dubai arriva The Narrative of Decline, mostra collettiva curata da Bernhard Buhmann in cui il tema centrale è la decadenza nei suoi vari significati estetici, politici e personali. Buhmann, pittore e sociologo austriaco noto per rappresentazioni di clown, macchine fantastiche e creature oniriche, invita il pubblico a riflettere sulle trasformazioni dei corpi, degli oggetti e dei linguaggi visivi, quando lo scorrere del tempo ne riduce il vigore e la capacità narrativa. L’esposizione presenta un ventaglio di pratiche e materiali: dalla pittura figurativa contaminata da espressioni grottesche, fino a installazioni scultoree che mettono in scena il deterioramento e l’usura. Molte opere adottano un registro ambivalente, dove l’ironia accarezza la malinconia e il senso di smarrimento, richiamando l’idea che ogni forma di grandezza possa diventare fragile, instabile, persino comica. Lo sguardo curatoriale di Buhmann posiziona i lavori in una sequenza narrativa: si sviluppa una sorta di racconto episodico in cui luci e ombre si alternano, ricordando al visitatore che la promessa di progresso non è immunizzata contro la crisi. Non si tratta di un grido apocalittico, ma di un gentile invito ad osservare le rovine del presente con uno sguardo sensibile e ironico. La mostra si colloca all’interno di un filone contemporaneo che porta l’attenzione della cultura visiva verso la riflessione sulla fine, sul deterioramento, sul corpo e sulla memoria. Un percorso critico che attraversa la decadenza non come condanna, ma come occasione per riattivare visioni alternative, per rinnovare rituali estetici e politici, talvolta rimettendo in gioco la forma stessa dell’arte.
Paolo Mastazza - © 2025 ARTE.it per Bvlgari Resort Dubai