A Dubai fino al 12 settembre la mostra personale di Omar Al Gurg che raccoglie le immagini realizzate dall’artista durante un’ascesa al Kilimanjaro compiuta nel 2021. Un percorso di sei giorni attraverso cinque zone ecologiche distinte, dalle foreste tropicali ai ghiacciai in quota, diventa il filo conduttore di una narrazione fotografica che intreccia osservazione ambientale, esperienza personale e riflessione collettiva. Nato a Dubai nel 1995, Al Gurg proviene da una famiglia di fotografi. La sua pratica si sviluppa come gesto meditativo, attento alla composizione e alla stratificazione temporale dei paesaggi. Il progetto nasce dal desiderio di colmare un vuoto visivo: il Kilimanjaro, pur essendo una delle montagne più fotografate del mondo, è raramente documentato nella sua progressione ecologica verticale. La mostra presenta una selezione di circa ventiquattro stampe su carta cotone e una proiezione di cento immagini che seguono in ordine cronologico le tappe della spedizione. Le fotografie si soffermano sulle trasformazioni del paesaggio: nebbie fitte, vegetazione bruciata e rigenerata, distese di licheni e piante endemiche, suoli erosi, ghiacci in ritirata. L’attenzione dell’autore si rivolge anche alla componente umana: i portatori, spesso più numerosi degli escursionisti, sono una presenza ricorrente e parte integrante del racconto. Il titolo Everyman’s Mountain, con cui viene talvolta soprannominato il Kilimanjaro, allude all’accessibilità della montagna e alla dimensione universale dell’esperienza. La mostra è costruita come un diario visivo dove la sequenza delle immagini trasmette fatica, stupore, fragilità e adattamento. Non si tratta di una celebrazione della vetta, ma di una documentazione paziente di ciò che si incontra lungo la strada.
La Sharjah Art Foundation mette in dialogo le ricerche di Laila Majid e Inaam Zafar in una mostra dedicata al corpo come esperienza quotidiana. Tra fotografia, pittura e scultura, Body Quotidian riflette su identità, memoria e percezione nell'epoca delle immagini digitali.
Tra chanson, jazz e medioriente: Hiba Tawaji e Ibrahim Maalouf in concerto
Unica data a Dubai per À La Française, concerto che riunisce Hiba Tawaji e Ibrahim Maalouf in una nuova collaborazione dal vivo che intreccia chanson francese, jazz, musica orchestrale e influenze mediorientali reinterpretate in chiave contemporanea.
Benjamin Clementine, oltre i confini della canzone
La Dubai Opera ospita Benjamin Clementine, uno degli artisti più originali della scena musicale contemporanea. Tra pianoforte, poesia e performance, il musicista britannico propone un linguaggio che supera i confini del pop, del jazz e della musica classica.
The art of hospitality is a thread running through every experience at the Bvlgari Resort Dubai. Relaxing, thoughtful, and elevated, the new exclusive Bvlgari offers are crafted as refined multifaceted escapes capturing all the best of the Resort. A beautiful way to reconnect or immerse oneself in the distinctive charms of Dubai while experiencing unparalleled Italian hospitality in the heart of the UAE.